Storia

I PRESIDENTI DELLA SOCIETÀ TICINESE PER L’ASSISTENZA DEI CIECHI (STAC)

1911-1925 Dr. Albino Erb

1926-1936 Mons. Giuseppe Antognini

1937-1960 Prof. Giovanni Bolzani

1961-1990 Avv. Gianni Bolzani

dal 1991      Avv. Giorgio Grandini

 

LA FONDAZIONE

1911: l’11 dicembre viene fondata la STAC, associazione benefica “per la profilassi e la cura della cecità di persone bisognose domiciliate nel Cantone”. I membri fondatori sono Dr. Albino Erb, Dr. Mario Ferri, Mons. Giuseppe Antognini, Pirro Brivio, Dr. Giorgio Casella, Dr. Giuseppe Galli.

1920: il lascito di Giovanni Bernasconi favorisce la progettazione di un istituto di accoglienza per ciechi e ipovedenti, che verrà realizzato nel terreno acquistato nel quartiere Ricordone

 

L’ASILO DEI CIECHI

1936: viene inaugurato l’Asilo dei ciechi, diretto da un ordine di suore romane

1947: la realizzazione di un Atelier permette di ampliare il sostegno dell’istituto ai giovani, attraverso la produzione di spazzole

1967: l’Atelier cessa la sua attività a causa dell’innalzamento dell’età degli utenti della Casa

1973: si avvia una nuova era in seguito alla partenza delle suore romane. L’istituto assume personale specializzato e intraprende le trattative cantonali per il sussidiamento

1986: si avvia la prima ristrutturazione dell’istituto, e successivamente Tosca Piazza-Setter assume la funzione di Direttrice.

1988: al termine della ristrutturazione vengono introdotte le figure del Medico responsabile della Casa e della Capo-Infermiera. Viene ora garantita un’assistenza specialistica 24 ore su 24

 

LA CASA DEI CIECHI

1990: in seguito alla nomina del nuovo presidente Avv. Giorgio Grandini, all’istituto viene dato un nuovo nome, la Casa dei Ciechi

1992: la STAC, attraverso la concessione del diritto di superficie a Unitas (Associazione ciechi e ipovedenti della Svizzera Italiana), permette la realizzazione di Casa Andreina, un centro diurno per i ciechi e gli ipovedenti della regione

1998: Fabrizio Greco assume la funzione di Direttore della Casa dei Ciechi e di segretario della STAC. Presso la Casa dei Ciechi viene introdotta la filosofia delle cure, partendo dal metodo Gentlecare e passando poi al Metodo Montessori adattato all’anziano

 

GLI AMPLIAMENTI

2007: inaugurazione del primo ampliamento della Casa dei Ciechi. L’offerta prevede 53 posti letto e un servizio diversificato (soggiorni fissi e temporanei, reparto protetto Alzheimer, centro diurno terapeutico)

2012: viene inaugurato il secondo ampliamento attraverso l’innalzamento della struttura. I nuovi spazi includono il nuovo Centro Diurno Ceresio e tre appartamenti che dispongono di tecnologie domotiche avanzate grazie alla collaborazione con SUPSI

2016: L’eterogeneità dei residenti impone una riflessione circa l’adeguatezza degli spazi interni. Si avvia il progetto di riorganizzazione, che viene inaugurato nel mese di ottobre 2017

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