STAC – Società Ticinese per l’Assistenza dei Ciechi

Società

“FAR DEL BENE DÀ BUONI FRUTTI”

Fonte di motivazione negli oltre 100 anni di attività benefica dell’associazione…

… e motto verso un futuro di sostegno a ciechi e ipovedenti.

 

SEDE LEGALE E SCOPI

La sede della STAC è presso la Casa dei Ciechi, in via Torricelli 45 a Lugano.

La Società Ticinese per l’Assistenza dei Ciechi si prefigge i seguenti scopi:

  • Promuovere e collaborare ad iniziative che mirano all’integrazione sociale e professionale, nonché al sostegno morale dei ciechi e degli ipovedenti nella Svizzera italiana;
  • Gestire la Casa dei Ciechi di Ricordone unitamente a tutte le strutture socio-sanitarie che vi fanno capo e coprirne i disavanzi d’esercizio;
  • Assegnare sussidi, per periodi di durata limitata, a ciechi o ipovedenti in difficoltà finanziarie domiciliati nella Svizzera italiana;
  • Assumere, sussidiariamente alle prestazioni delle assicurazioni sociali o di altri enti, i costi per mezzi ausiliari destinati a ciechi o ipovedenti bisognosi domiciliati in Svizzera italiana;
  • Promuovere l’ottenimento di sussidi da parte delle autorità e azioni di solidarietà.

 

COMITATO

L’attuale comitato, eletto dall’Assemblea generale del 2018:

Presidente: Avv. Davide Corti

Vicepresidente: Enrico Camenisch

Membri: Michele Balmelli, On. Michele Bertini, Cecilia Brenna, Igor Crivelli, Antonio Fera, Gabriele Ghirlanda, Avv. Lorenzo Medici

Segretario e Tesoriere: Fabrizio Greco

Torna su

Storia

I PRESIDENTI DELLA SOCIETÀ TICINESE PER L’ASSISTENZA DEI CIECHI (STAC)

1911-1925 Dr. Albino Erb

1926-1936 Mons. Giuseppe Antognini

1937-1960 Prof. Giovanni Bolzani

1961-1990 Avv. Gianni Bolzani

dal 1991      Avv. Giorgio Grandini

 

LA FONDAZIONE

1911: l’11 dicembre viene fondata la STAC, associazione benefica “per la profilassi e la cura della cecità di persone bisognose domiciliate nel Cantone”. I membri fondatori sono Dr. Albino Erb, Dr. Mario Ferri, Mons. Giuseppe Antognini, Pirro Brivio, Dr. Giorgio Casella, Dr. Giuseppe Galli.

1920: il lascito di Giovanni Bernasconi favorisce la progettazione di un istituto di accoglienza per ciechi e ipovedenti, che verrà realizzato nel terreno acquistato nel quartiere Ricordone

 

L’ASILO DEI CIECHI

1936: viene inaugurato l’Asilo dei ciechi, diretto da un ordine di suore romane

1947: la realizzazione di un Atelier permette di ampliare il sostegno dell’istituto ai giovani, attraverso la produzione di spazzole

1967: l’Atelier cessa la sua attività a causa dell’innalzamento dell’età degli utenti della Casa

1973: si avvia una nuova era in seguito alla partenza delle suore romane. L’istituto assume personale specializzato e intraprende le trattative cantonali per il sussidiamento

1986: si avvia la prima ristrutturazione dell’istituto, e successivamente Tosca Piazza-Setter assume la funzione di Direttrice.

1988: al termine della ristrutturazione vengono introdotte le figure del Medico responsabile della Casa e della Capo-Infermiera. Viene ora garantita un’assistenza specialistica 24 ore su 24

 

LA CASA DEI CIECHI

1990: in seguito alla nomina del nuovo presidente Avv. Giorgio Grandini, all’istituto viene dato un nuovo nome, la Casa dei Ciechi

1992: la STAC, attraverso la concessione del diritto di superficie a Unitas (Associazione ciechi e ipovedenti della Svizzera Italiana), permette la realizzazione di Casa Andreina, un centro diurno per i ciechi e gli ipovedenti della regione

1998: Fabrizio Greco assume la funzione di Direttore della Casa dei Ciechi e di segretario della STAC. Presso la Casa dei Ciechi viene introdotta la filosofia delle cure, partendo dal metodo Gentlecare e passando poi al Metodo Montessori adattato all’anziano

 

GLI AMPLIAMENTI

2007: inaugurazione del primo ampliamento della Casa dei Ciechi. L’offerta prevede 53 posti letto e un servizio diversificato (soggiorni fissi e temporanei, reparto protetto Alzheimer, centro diurno terapeutico)

2012: viene inaugurato il secondo ampliamento attraverso l’innalzamento della struttura. I nuovi spazi includono il nuovo Centro Diurno Ceresio e tre appartamenti che dispongono di tecnologie domotiche avanzate grazie alla collaborazione con SUPSI

2016: L’eterogeneità dei residenti impone una riflessione circa l’adeguatezza degli spazi interni. Si avvia il progetto di riorganizzazione, che viene inaugurato nel mese di ottobre 2017

Torna su

Statuti

Statuti della Società Ticinese per l'Assistenza dei Ciechi

Torna su

Progetti e Attualità

Rendiconto STAC 2016 - 105° Esercizio

Torna su

Links

Pagina in allestimento

Torna su

Copyright © 2017 STAC Lugano / legal disclaimer / designed by Dave Design